IL FRONTE SUD DELL'ALTOPIANO DI ASIAGO

La tomba del Cap. Edward Brittain in una foto di Stefano Aluisini

“Chi avrebbe potuto immaginare che il bambino nato in una tranquilla, normale famiglia provinciale britannica avrebbe finito brevemente i suoi giorni in una battaglia tra le alte foreste di uno sconosciuto altopiano italiano? Oh Edward, sei così solo, perchè non posso rimanere a far compagnia alla tua tomba per sempre, su questo altopiano dove vi è pace e dignità, lontano dal mondo e dagli sforzi inutili di ricostruire la civiltà?” (Vera Brittain)

Durante la Grande Guerra l'Altopiano fu un crocevia per la storia della futura Europa; uomini di tutte le nazionalità, alcuni dei quali diventeranno molto famosi, vivranno in questi luoghi una delle esperienze più drammatiche della loro vita.

  Esercitazioni militari italiane sull'Altopiano di Asiago poco prima dello scoppio della guerra

Esercitazioni militari italiane sull'Altopiano di Asiago poco prima dello scoppio della guerra

  La distruzione dell'imponente ponte di Roana sulla Val d'Assa

La distruzione dell'imponente ponte di Roana sulla Val d'Assa

A partire dal maggio del 1916 le tranquille contrade dell’Altopiano conobbero direttamente la furia della Grande Guerra: molti paesi furono distrutti dai combattimenti, le case abbattute dai bombardamenti dell’artiglieria, i pascoli devastati, i boschi bruciati dalle cannonate. Quasi tutte le chiese furono distrutte e i segni inferti all'ambiente furono in molti casi indelebili. Le fotografie aeree scattate da inglesi e italiani mostrano quanto siano stati estesi e devastanti gli effetti sul terreno. Solo nel primo dopoguerra si avvierà la ricostruzione anche se passati poco più di vent’anni di pace un’altra guerra e altri lutti segneranno le coscienze dei suoi abitanti. Ma anche dopo quelle tragedie l’Altopiano seppe rinascere definitivamente valorizzando le sue peculiarità ovvero un ambiente unico che poteva attirare turisti, sportivi, cacciatori, alpinisti e quanti amavano e amano percorrere magari in serena solitudine i suoi pascoli e le sue cime. Nella galleria a scorrimento: soldati all'interno di alcune rovine, case distrutte a Cesuna (due immagini), la chiesa di Cesuna, la stazione ferroviaria di Canove di Roana (due immagini), vista su Camporovere distrutta. Sotto: nemmeno le chiese venivano risparmiate (immagini dei danni a quella di Tresché Conca): 

I principali luoghi di interesse storico per la Grande Guerra nella parte sud occidentale dell’Altopiano di Asiago sono da allora:

=       Forte Corbin

=       Cimiteri Militari Britannico e Italo-Austriaco di Magnaboschi

=       Cimiteri Militari Britannici di Granezza, Barenthal, Cavalletto e Boscon

=       Monti Cengio, Paù, Magnaboschi, Zovetto, Lemerle e Kaberlaba

=       I Comuni e le frazioni dell'Altopiano meridionale, in particolare Roana con le sue frazioni CamporovereCanoveMezzaselvaTreschè Conca e Cesuna con le vicende accadute soprattutto nel maggio 1916 (durante la "Strafexpedition" austro-ungarica) e nel giugno del 1918 (durante la "Battaglia del Solstizio").

 Da Relazione Ufficiale Italiana - Vol III tomo 2 ter (fonte: Archivio Storico Dal Molin)

Da Relazione Ufficiale Italiana - Vol III tomo 2 ter (fonte: Archivio Storico Dal Molin)