L'ALTOPIANO IN GUERRA

A partire dal maggio del 1916 le tranquille contrade dell’Altopiano conobbero direttamente la furia della Grande Guerra: molti paesi furono distrutti dai combattimenti, le case abbattute dai bombardamenti dell’artiglieria, i pascoli devastati, i boschi bruciati dalle cannonate. Quasi tutte le chiese furono distrutte e i segni inferti all'ambiente furono in molti casi indelebili. Le fotografie aeree scattate da inglesi e italiani mostrano quanto siano stati estesi e devastanti gli effetti sul terreno. Solo nel primo dopoguerra si avvierà la ricostruzione anche se passati poco più di vent’anni di pace un’altra guerra e altri lutti segneranno le coscienze dei suoi abitanti. Ma anche dopo quelle tragedie l’Altopiano seppe rinascere definitivamente valorizzando le sue peculiarità ovvero un ambiente unico che poteva attirare turisti, sportivi, cacciatori, alpinisti e quanti amavano e amano percorrere magari in serena solitudine i suoi pascoli e le sue cime. Potrete di seguito vedere 3 gallerie fotografiche che raccontano in breve quei difficili anni fino alla definitiva ripresa degli anni cinquanta.

Di seguito alcune immagini dell'Altopiano nel primo e nel secondo dopoguerra.

Dalla bellissima rivista bimestrale TREKKING&OUTDOOR n. 277 – aprile 2015 – “I sentieri della Grande Guerra: Speciale Altopiano di Asiago”. Articoli di Fabio Guglielmi e Severino Ripamonti. Fotografie di Mirko Carollo, Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Marco Cavazza, Denis Lunardi, Archivio Storico Dal Molin (Ruggero Dal Molin e Stefano Aluisini). Due splendidi reportages sul “Sentiero della Pace” e sui “Sentieri della Memoria” uniti ad alcuni percorsi escursionistici corredati da note storiche e fotografie d’epoca. Il numero è disponibile in edicola o sfogliabile in sintesi su www.trekking.it dove si trovano anche gli estremi per gli abbonamenti.