PRINCIPALI INIZIATIVE REALIZZATE E PROGRAMMA 2014-2015 

“Forse negli alti comandi imperiali non ci si accorgeva che qualcosa stava avvenendo nell’animo dei soldati italiani, non si intuiva che la rabbiosa risolutezza già affiorata sul Mosciagh ed ora dilatatasi sul Cengio ed a Monte Ongara, significativa nei difensori, pur se ancora inferiori soprattutto di mezzi, una ben diversa disposizione nei confronti di chi minacciava ormai così da vicino quello che in definitiva rappresentava il focolare, gli affetti di tutti ...” (Gianni Pieropan in: “1916 - le montagne scottano”)

 

2015 - RECUPERO CIMITERO MILITARE ITALO AUSTRIACO "BRANDI" 

L’ASC Fronte Sud Altopiano Sette Comuni, d’intesa con il Comune di Roana, sta studiando il recupero dell’ex Cimitero Italo-Austriaco “Brandi” di Cesuna mediante il restauro ed il riposizionamento delle antiche lapidi rinvenute sul sito di interesse storico grazie ad un recente articolo di stampa pubblicato da Giovanni Delle Fusine sul quindicinale “L’Altopiano”.


2015 - CONVEGNO ARTE, LETTERATURA E GRANDE GUERRA (Cesuna)

In occasione del primo “Premio Gianni Pieropan” viene ripetuta la riuscita edizione del convegno di Cesuna 2014 che nel 2015 vedrà due giorni di interventi di relatori da tutta Italia su Arte e Letteratura “in trincea” ovvero su come la cultura visse e partecipò il periodo della Grande Guerra.

 I futuristi Russolo, Carrà, Boccioni, Marinetti e Severini

I futuristi Russolo, Carrà, Boccioni, Marinetti e Severini


2015 - ALI DI TELA SULL'ALTOPIANO

L’aviazione nella Prima Guerra Mondiale e il suo crescente ruolo nelle battaglie. Un particolare approfondimento riguarderà la figura di Gabriele D’Annunzio in Altopiano con il volo su Trento del 20 settembre 1915 decollato dall'aeroporto di Asiago, prodromico alla eccezionale missione su Vienna della 87^ Squadriglia "La Serenissima" con 11 veivoli Ansaldo SVA. Si dice che durante quelle missioni il Poeta portasse alla cintura un pugnale da Ardito regalatogli dal Capitano Ettore Viola, eroico ufficiale dei reparti d'Assalto. Scriverà all'amico Viola, pluridecorato: "Mio caro compagno, c’incontrammo la prima volta verso la fine della guerra, per preparare contro il nemico uno stratagemma inaudito di fiamme nere e di fiamme blu. Insieme anche una volta avremmo osato l’inosabile. L’armistizio infausto ci troncò d’improvviso il proposito e la vittoria. Non avevamo tralasciato di studiare le più particolarità tecniche dell’impresa, ma avevamo posto soprattutto la potenza dell’animo. Sufficit animus".

Sopra, nella eccezionale immagine gentilmente concessa dal nostro esperto di tecnologia e fotografia aerea Luigino Caliaro, sono ritratti all'aeroporto di S. Pelagio il 9 agosto 1918 – dopo il rientro dal famosissimo “volo su Vienna” - Gabriele D’Annunzio e i suoi piloti. Da sinistra si riconoscono Allegri, Ferrarin, Massoni, Finzi e Palli.


2015 - PERCORSO DIDATTICO - Stuparich, Gadda, Brittain, Sarfatti 

Quattro percorsi che interessano i Comuni di Cogollo, Roana, Lusiana e Asiago (Sasso), particolarmente coinvolgenti per le scolaresche, nei quali gli aspetti storici della Grande Guerra sul territorio vengono letti con gli occhi degli scrittori di allora.

 Chiesa di Sasso di Asiago e Col d'Echele; a metà costa a "casa Ruggi" cadde a diciassette anni la Medaglia d'Oro Roberto Sarfatti (fonte: ASC Fronte Sud Altopiano 7 Comuni)

Chiesa di Sasso di Asiago e Col d'Echele; a metà costa a "casa Ruggi" cadde a diciassette anni la Medaglia d'Oro Roberto Sarfatti (fonte: ASC Fronte Sud Altopiano 7 Comuni)

Carlo Stuparich era un giovane scrittore irredentista triestino, volontario nella Grande Guerra e sottotenente con il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna. Il 30 maggio 1916, rimasto isolato durante un attacco austriaco in Val Sillà vicino al Monte Cengio, dopo aver perduto tutti i suoi uomini, pur di non cadere in mani nemiche decise di togliersi la vita. Fu decorato con la medaglia d’oro al valor militare. Di lui disse nel 1922 il fratello scrittore Giani, sopravvissuto invece alla Grande Guerra: “Qui faggi, carpini, noccioli e, sotto gli arbusti, fra il muschio, zone fragranti di mughetti. In questa conca silenziosa, alle pendici del Cengio, su cui passano le nuvole e, dopo uno scroscio di pioggia, appare per un momento il sole, ha vissuto le sue ultime ore mio fratello Carlo. Il pensiero che mi riconduce a quello che Carlo visse in quei momenti è intenso, ma non è cruccioso: cerco intorno e dentro a me stesso, mi raccolgo, rivivo. Tutte le volte sono sceso di lassù con l’animo fatto più semplice e chiaro”. Oltre al fratello Carlo, Giani Stuparich perse nella Grande Guerra anche l'amico fraterno Scipio Slataper, ucciso sul Podgora il 3 dicembre 1915.

Carlo Emilio Gadda, milanese, prima ingegnere e poi scrittore, per le sue convinzioni interventiste partì come volontario e vide la Grande Guerra prima sull’Adamello e poi sull’Altopiano di Asiago. Scriveva il 25 giugno da una trincea del Monte Magnaboschi: “... un pò di rabbia folle contro i nostri comandi, per le solite ragioni: massime due: la loro poca abilità nel sistemare i collegamenti e la loro assenza dalla fronte”. Continuerà un diario che sarà una denuncia contro la guerra e le sue conseguenze. A Treschè Conca il 30 luglio 1916 aggiungeva: “Perchè ho voluto narrare così minutamente queste sciocchezze ? Perchè saranno interessanti da qui a trent’anni”. Nelle pause fra i bombardamenti Carlo Emilio Gadda leggeva i libri che era riuscito a trovare nella canonica distrutta di Roana. Fatto prigioniero durante la ritirata di Caporetto e deportato vicino ad Hannover, solo al ritorno nel gennaio del 1919 saprà della morte dell’amato fratello Enrico, aviatore, “la parte migliore e più cara di me stesso” come ebbe a scrivere nel suo famoso “Giornale di guerra e prigionia”.

Vera Brittain è stata una scrittrice, pacifista e giornalista britannica. Prima di diventare famosa, durante la Grande Guerra fu però infermiera volontaria nella V.A.D. (Voluntary Aid Detachment) e conobbe molto da vicino il dramma del conflitto come tanti giovani della "war generation". Perse infatti al fronte sia il fidanzato Roland Leighton che l’adorato fratello Edward, ucciso da un cecchino sull’Altopiano di Asiago vicino a Cesuna. Le loro lettere daranno spunto ad una delle sue prime opere “Letters from a Lost Generation” oltre a "Testament of Youth". Dopo la guerra ritroverà prima la tomba del fidanzato nel cimitero inglese di Lovencourt in Francia e infine quella del fratello Edward in Altopiano sulla quale volle venissero sparse le proprie ceneri dopo la morte. Di lui disse: “... per quasi 50 anni gran parte del mio cuore è rimasto in quel cimitero del paese italiano". Sua figlia ha onorato il suo desiderio nel settembre del 1970.

Roberto Sarfatti era il figlio di Donna Margherita, intellettuale, giornalista e scrittrice, amica di Gabriele D’Annunzio e amante di Benito Mussolini del quale realizzerà una biografia, mecenate per gli artisti futuristi ed emergenti come Boccioni, Marinetti e Carrà. Il giovane Roberto Sarfatti, arruolatosi volontario nel 1917 fra gli Alpini del Battaglione “Monte Baldo” e dal particolare temperamento, cadde a soli diciassette anni durante la prima battaglia dei Tre Monti. E’ l’alba del 28 gennaio 1918 quando gli Alpini attaccano la parte orientale del Col d’Echele diretti a quota 1039, circa tre chilometri a sud-ovest del Sasso Rosso. Subito dopo la conquista della trincea austriaca di sommità il caporale Roberto Sarfatti scatta ancora una volta in avanti unendosi a un plotone di Arditi ma viene colpito al viso da una pallottola di mitragliatrice; muore fra le braccia di un compagno il quale, prima che il corpo del caduto venga sepolto sul campo, ne taglia una ciocca di capelli che spedirà alla madre. Il suo corpo sarà ritrovato solo nel 1934 nel vicino Cimitero Militare di Stoccareddo; la madre farà realizzare sull’Altopiano un grande monumento in suo ricordo. Un suo busto bronzeo è inoltre ancora conservato al Museo del Vittoriano in Roma.


2014 - BIBLIOTECA DI Cesuna - SEZIONE GIANNI PIEROPAN (ITINERA PROGETTI)

Il 14 giugno 2014, un Margine del convegno "L'Altopiano di Gianni", Grazie alla Associazione Storico Culturale Fronte Sud Altopiano dei Sette Comuni e all'archivio Storico Dal Molin, E Stata inaugurata all'interno della Biblioteca "Mario Rigoni Stern" Presso le ex Scuole Elementari di Cesuna Una SEZIONE DEDICATA a Gianni Pieropan con Una serie di Volumi Forniti Dalla nota casa editrice Itinera Progetti di Bassano del Grappa

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