CONVEGNI

18-19 aprile 2015 - CONVEGNO: "LETTERATURA E GRANDE GUERRA"

Un’intera generazione di intellettuali viene travolta dagli eventi della Grande Guerra. Ma poeti e scrittori, italiani e stranieri, furono in fondo tutti “soldato”, tanto quelli inizialmente interventisti quanto coloro che ripudiarono il conflitto, soprattutto dopo averne vissuto la tragica esperienza nel fango delle trincee. I sopravvissuti, svanita in pochi anni la breve stagione futurista e segnati per sempre dalla guerra, diventeranno in gran parte convinti pacifisti.

Nella mattinata di sabato dedicata alla Scuola i lavori sono stati aperti dalla splendida presentazione multimediale di Elena Sartori che ha coinvolto i ragazzi illustrando alcuni libri e film della Grande Guerra sul fronte occidentale sino alla sua rappresentazione tramite graphic novel e fumetti, in particolare quelli degli autori anglosassoni. E’ seguito l’intervento di Stefano Aluisini e Ruggero Dal Molin che hanno ripercorso sulle pagine del loro sito www.archiviostoricodalmolin.com gli aspetti riguardanti la letteratura nella Grande Guerra laddove alcuni famosi scrittori sono stati ricordati su internet sia attraverso le loro immagini personali che mediante quelle dei luoghi che li videro combattere insieme ai loro reparti: da D’Annunzio ad Hemingway a Lussu, ad Ungaretti a Vera Brittain.

Nomi ed opere che gli stessi Studenti della 2^ B Istituto “Luigi Einaudi” di Bassano del Grappa hanno ripercorso infatti subito dopo nei loro approfondimenti. Musiche, letture, poesie e disegni esposti splendidamente per i quali abbiamo deciso di riservare loro una pagina dedicata alla pari degli altri ricercatori che collaborano con l’Archivio Storico Dal Molin. La mattinata si è conclusa con l’intervento di una unità della 145^ Compagnia USR Battaglione Alpini 7 Comuni rappresentata dal Comandante Valerio Burattin e dall’Alpino Roberto Maniero i quali hanno dapprima distribuito ai ragazzi i libri sulla Grande Guerra donati dall’Archivio Storico e da Casa Editrice Itinera (presente con un proprio desk in teatro) per poi intrattenerli sugli aspetti tecnici dell’equipaggiamento del soldato di allora.

Nel pomeriggio di sabato i lavori sono ripresi sotto le insegne della leggendaria Brigata Sassari e del suo più famoso ufficiale, lo scrittore Emilio Lussu i cui epici tratti sono stati rievocati in un bellissimo intervento di Alberto Cabboi assistito nelle letture da Elena Sartori. E’ seguita l’esposizione di Paolo Pozzato sulla memorialistica della Grande Guerra di parte austriaca, uno degli aspetti più studiati dal noto storico militare di Bassano. In conclusione il toccante intervento di Andrea Vollman sull’incontro fatale tra poesia e guerra, una coinvolgente introspettiva su molti autori italiani e stranieri nella quale siamo stati letteralmente trasportati ancora una volta anche grazie alle emozionanti letture di Elena Sartori. La serata è stata poi impreziosita dalle “note di guerra” che grazie a Paolo Pozzato sono risuonate dopo un secolo nella sala del Teatro Palladio: parole e musiche ormai dimenticate sono state infatti riproposte dallo storico anche nei loro significati originali e più profondi.

I lavori di domenica si sono aperti con una notevole interpretazione del giornalista Saverio Mirijello grazie alla quale sono stati ripercorsi e svelati i tratti più nascosti della vita del noto scrittore Dos Passos e dei suoi compagni della American Red Cross sul fronte del Grappa riproponendone splendidamente con Monica Dal Molin testi e vicende oltre ad alcuni preziosi disegni. E’ seguito il contributo di Fabio Todero che ci ha coinvolto nella drammatica vicenda dei fratelli Stuparich, supportato dalle fotografie di Mario Rubbo: la toccante storia di un legame d’affetti e di ideali che ci è stata resa nella sua delicatezza grazie all’intepretazione e alle parole dello storico triestino. Infine Marco Cristini ci ha proposto un intervento assolutamente unico e prezioso sul latino nella Grande Guerra, assistito dalle fotografie dell’Archivio Storico Dal Molin e dal successo di alcuni articoli che questo giovanissimo ricercatore ha già pubblicato sull’argomento anche a livello internazionale.

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto Luca Girotto grazie al quale si sono potute ripercorrere le orme di Paolo Monelli e del giornalismo di guerra tramite l’approfondita ricerca che lo storico di Borgo Valsugana ha compiuto sul fondo fotografico Monelli custodito nella Biblioteca Baldini di Roma e del quale ha riproposto diverse splendide immagini. Successivamente abbiamo potuto “volare alto” con Luigino Caliaro che nel suo intervento su D’Annunzio poeta-soldato ci ha fatto rivivere le emozioni dei piloti sui primi velivoli da combattimento. Sullo sfondo di alcune rarissime fotografie, le loro testimonianze sono state rievocate dalle toccanti letture di Giampaolo Gennari e infine dalle conclusioni sul più autentico profilo del “Vate”, esposte ancora una volta per tutti noi e con grande passione da Andrea Vollman.

La vera conclusione del convegno è stata celebrata poco dopo con la consegna del primo Premio “Gianni Pieropan” a Guido Baù per la sua meritoria e instancabile azione di recupero dei monumenti e delle vestigia della Grande Guerra in tutto l’Altopiano. L’opera di Gianfranco Pesavento, nella quale l’autore è riuscito a sintetizzare la semplicità e la profondità dei valori e lo spirito dell’indimenticabile alpinista e storico vicentino, è stata consegnata al vincitore proprio da Alberto Pieropan insieme a Ruggero Dal Molin. Questa la motivazione:

"In anni di silenziose e operose ricerche si è adoperato in tutto il territorio dell'Altopiano nel restauro di numerosi monumenti, cippi, e cimiteri militari, ovunque durante la Grande Guerra combatterono soldati di ogni paese. Ne ha raccolto, conservato e difeso le stesse memorie, realizzando anche un piccolo e prezioso museo vicino a dove in molti caddero, nelle più cruente battaglie, un luogo nel quale non solo simbolicamente sopravvivono il loro spirito e la loro memoria"

In conclusione ricordiamo il grande contributo apportato ancora una volta al Convegno di Cesuna dallo staff tecnico della A.S.C. Fronte Sud Altopiano 7 Comuni guidato da Luciano e Gianfranco Valente; al loro prezioso lavoro e a quello dei loro collaboratori si sono poi affiancati i servizi fotografici di Sergio Giacomelli e Stefano Aluisini, gli impianti audio-video e luci di Giandomenico Stella oltre alla regia di Natalino Meneghin.