cesuna 2 giugno 2018 

L'A.S.C. Fronte Sud Altopiano Sette Comuni - con Gianfranco e Luciano Valente - ha organizzato per questa giornata una serie di eventi coordinati da Petronio Draghicchio che sono iniziati con l’alzabandiera dinanzi al monumento ai Caduti di Cesuna alla presenza del Sindaco e di un picchetto di rievocatori in uniforme alpina della 22a Compagnia Autonoma Alpini Skiatori. Sono quindi stati resi gli onori ai militari italiani e britannici che hanno combattuto in questo settore dell’Altopiano al suono del silenzio e dell’inno nazionale inglese. All’ingresso dell’antistante Biblioteca “Mario Rigoni Stern”, poco distante dal pennone con il tricolore, è stata issata la “Union Jack”. Il picchetto ha poi accompagnato una delegazione della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia deponendo una corona di fiori all'interno del "Giardino degli Eroi" realizzato dalla A.S.C. Fronte Sud nel giardino delle vecchie Scuole Elementari di Cesuna dove si trovano numerosi pannelli fotografici sulla Grande Guerra e le targhe in ricordo dei Decorati. I presenti hanno potuto poi visitare la vicina tenda ospedale attrezzata dalla Associazione Culturale “Per la Storia” e al cui interno sono stati esposti diversi reperti tra i quali attrezzature mediche e farmaceutiche.

La mattinata è proseguita nella vicina sala lettura con una conferenza di Andrea Vollman e Francesco Brazzale, ricercatori particolarmente esperti sulle vicende dei reparti alleati in Altopiano: alle immagini d’epoca, tra le quali alcuni rari filmati concessi dall’Imperial War Museum di Londra, è seguita la proiezione di alcuni brevi tratti del film “Coward”, opera realizzata in ricordo di quanti caddero dinanzi ai plotoni di esecuzione per effetto delle tragiche fucilazioni nei casi di presunta codardia. La conferenza si è conclusa con la consegna del Premio Gianni Pieropan che quest’anno, l’ultimo del Centenario della Grande Guerra, è stato assegnato a Ruggero Dal Molin per il suo instancabile e fattivo contributo alle attività della A.S.C. e non solo: il riconoscimento gli è stato consegnato dal Alberto Pieropan, figlio dell’indimenticabile scrittore ed alpinista vicentino, e dallo stesso Andrea Vollman. La sala è stata impreziosita da alcune uniformi d’epoca fornite da un Ufficiale in Congedo della Sezione UNUCI di Padova. I presenti hanno potuto poi visitare la vicina tenda ospedale attrezzata dalla Associazione Culturale “Per la Storia” con Teresa Favino e Mauro Guidolin e al cui interno sono stati esposti diversi reperti tra i quali attrezzature mediche e farmaceutiche.

Il pomeriggio è proseguito con una visita al Museo-Collezione di Giancarlo e Stefano Rovini a Tresché Conca nel quale è stata aperta una sezione dedicata ai militari britannici. Nel giardino è poi stata inaugurata da Giancarlo Rovini una statua in schegge di granata, opera del Dott. Zangirolami, raffigurante l’estremo atto dell’irredentista triestino S.Ten. Carlo Stuparich, uccisosi per non cadere in mani nemiche durante la “Strafexpedition” proprio sulle vicine pendici del Monte Cengio. All'illustrazione di Mario Rubbo è seguito un breve pensiero letto dal rappresentante dell'amministrazione comunale.

Il gruppo dei partecipanti, sotto la guida di Mario Rubbo, ha quindi raggiunto i luoghi esatti di tali eventi in Val di Silà visitando la prima tomba provvisoria del valoroso ufficiale del 1° Reggimento Granatieri: dinanzi al piccolo monumento, all’interno di una valletta isolata, sono stati letti alcuni passi tratti dalla recente pubblicazione curata da Mario Rubbo e prodotta dalla A.S.C. Fronte Sud Altopiano Sette Comuni dal titolo "Sull'Altopiano con Giani Stuparich: la guerra, i ricordi, le preghiere" ai quali si sono intervallati ricordi personali dei due fratelli letti con partecipazione da Andrea Vollman.

Di questo particolare luogo ricorda il fratello Giani, che non riuscì mai a perdonarsi il fatto di essere sopravvissuto all'amato Carlo: “Qui faggi, carpini, noccioli e, sotto gli arbusti, fra il muschio, zone fragranti di mughetti. In questa conca silenziosa, alle pendici del Cengio, su cui passano le nuvole e, dopo uno scroscio di pioggia, appare per un momento il sole, ha vissuto le sue ultime ore mio fratello Carlo. Il pensiero che mi riconduce a quello che Carlo visse in quei momenti è intenso, ma non è cruccioso: cerco intorno e dentro a me stesso, mi raccolgo, rivivo. Tutte le volte sono sceso di lassù con l’animo fatto più semplice e chiaro”. Anche nella mattinata di domenica sia la Biblioteca “Mario Rigoni Stern” con la sua sezione documentale specializzata sulla Grande Guerra e la tenda ospedale montata nel prato antistante sono state a disposizione dei visitatori. Sempre particolarmente efficace il lavoro svolto da tutto lo staff tecnico della A.S.C. Fronte Sud, sia per la predisposizione degli impianti che per l’accompagnamento durante le diverse fasi dell’evento (servizi fotografici di Stefano Aluisini e Sergio Giacomelli).